venerdì 8 maggio 2009

Presentazione del QUADERNO di LAVORO

Nel breve profilo di apertura di questo blog, ho annunciato di essermi occupato dei malati terminali. La mia scelta trova ragione nel rapporto diretto con la persona del malato terminale, cioè nello stargli accanto per il tempo che resta della sua esistenza
Ho scritto di malati e di riflesso anche di me: impossibile diversamente, al loro fianco cambi, diventi qualcuno che non eri prima. Anche la preghiera cambia.

Non so perché ho cominciato a scrivere, era un bisogno, di certo ho scritto per me non per gli altri: l'intento non era "raccontare storie", ma parlare di donne e uomini alle prese con esperienze inattese, definitive nella loro attualità, dentro le famiglie, dentro gli intrecci di vita.

Ho scritto per avere la possibilità di rileggere, di verificare i fatti, il pensiero e le sensazioni del vissuto recente, per approfondire. Ed anche perché è liberazione da un peso che hai dentro, è aiuto a riordinare la consapevolezza di una situazione, a riappropriarti della serenità interiore che il malato attende da te, come dono prezioso.
Il Quaderno, arricchito dalla collaborazione del collega e amico Luca, abbraccia un arco di tempo (12-13 anni) che può considerarsi storico per la svolta epocale impressa all'assistenza del malato terminale dalle nuove terapie della Scienza delle Cure Palliative, e dalla realizzazione di strutture pubbliche e private di accoglienza dei malati (H0spices).
Dopo aver attraversato questa esperienza e averne sintetizzato i contenuti per me più significativi, ho scelto di aprire la condivisione di pensieri e di emozioni a tutto il resto della esperienza quotidiana. Il blog mi appare strada privilegiata in quanto permette a chiunque di scrivere e comunicare con facilità, in un clima di libertà rispettosa e responsabile, il proprio contributo di esperienza, il proprio commento favorevole o contrario a quanto ha letto.
Il Quaderno di Lavoro potrebbe allora rappresentare punto di incontro, di condivisione o di contrasto ma sempre di approfondimento e di intesa spirituale, appunto diventare un Quaderno di Lavoro comune,partecipato a coloro che si sono interessati o hanno inviato un commento.
A tutti, anche a chi esprimesse posizioni che personalmente non sostengo, darò il mio benvenuto per la cortesia di avermi letto e visitato. Con questo intendimento riporterò (fedelmente, cioè come ho scritto ogni giorno) il testo del "Quaderno di Lavoro", alternandone tuttavia gli articoli a quelli della quotidianità.


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